si producono ben 900.000 tonnellate di rifiuti. Circa il 2-3% è del totale dei rifiuti da noi prodotti è costituito da pannolini usa e getta per l'infanzia non compostabili (hanno anche scoperto che un pannolino impiega 500 anni a degradarsi?).
Forse hanno pensato “Ma è terribile il danno ambientale che produciamo, dobbiamo fare qualcosa!”
Il qualcosa è finanziare un progetto sostenuto dall'azienda Fater SpA, distributore P&G quindi anche dei pannolini Pampers, assorbenti Lines ecc., il progetto riciclo del pannolino monouso.
La politica aziendale della Faber SpA è assolutamente positiva e innovativa, ma in base ai dati resi pubblici nel comunicato stampa quì di seguito,
http://centroriciclo.eu/site/files/progetti/riciclo_pannolini/Progetto_Riciclo_Pannolini_2011.pdf,
in merito ai pannolini lavabili vs pannolini monouso ci sono dei ragionamenti da fare.
Dal comunicato stampa quindi possiamo analizzare alcune importanti informazioni:
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usa e getta vs lavabili impatto ambientale e riciclo (CO2 e alberi)
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dare un contributo a ridurre il problema dei rifiuti – comuni e costi
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problema igienico
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per le mamme
Usa e getta vs lavabili impatto ambientale
Sottolineiamo alcune cose: nel comunicato stampa la società fa riferimento allo studio Inglese LCA (limitato all'utilizzo di questi sistemi in Inghilterra http://www.ahpma.co.uk/docs/LCA.pdf) sull'impatto ambientale dei pannolini lavabili verso gli usa e getta non ecologici. In proposito ci sono diversi articoli in rete, ma teniamo ad approfondire alcuni aspetti:
- lo studio Inglese indica in conclusione che non esiste un sistema preferibile all'altro per l' impatto ambientale, ma questo è un risultato quanto mai superficiale e ancor più poco attinente al nostro paese
- dal 2005 in poi il settore pannolini lavabili si è molto sviluppato. Nello studio si fa riferimento al solo utilizzo di cotone convenzionale per i pannolini lavabili, la cui coltura implica un ingente uso di acqua e pesticidi, sbiancanti ottici e soda caustica, tutti elementi inquinanti e tossici che non vengono utilizzati per la coltura e produzione del cotone biologico
- la coltura del cotone biologico, bambù, canapa (i tessuti largamente utilizzati oggi), hanno un impatto ambientale decisamente ridotto paragonato a quello del cotone convenzionale se non benevolo per lo stesso suolo, ed eco-sostenibile come l'utilizzo di sistemi fotovoltaici per la produzione di energia ad esempio
- le lavatrici moderne in classe A/A+ abbassano il costo energetico dei lavaggi domestici, la produzione di CO2 e l'utilizzo di acqua
- in Italia abbiamo una fonte di energia naturale chiamata SOLE, l'utilizzo di asciugatrici è notevolmente inferiore rispetto al paese anglosassone
Ricapitoliamo:
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il pannolino lavabile si utilizza anche per un secondo bambino o terzo azzerando ulteriormente sia i costi, sia l'impatto ambientale di produzione e di smaltimento del prodotto sia i costi di imballaggio e distribuzione
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il pannolino lavabile non contiene gel chimici assorbenti potenzialmente tossici per il bambino e l'ambiente
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qualità dei tessuti biologici utilizzati e impatto ambientale non nocivo quando certificati e prodotti in Europa
Parliamo di alberi
Per ogni bambino si abbattono circa 20 grandi alberi (ma è plausibile possano essere di più) per la produzione di cellulosa utilizzata nei pannolini monouso (sono pannolini di carta non scordiamolo) lungo i 3 anni di utilizzo.
Secondo l'analisi condotta dalla società Fater, il riciclo dei pannolini farebbe risparmiare 17,7 kg di CO2 per tonnellata di rifiuti. In un anno equivalenti a 1.874 kg di CO2 quantità pari al CO2 catturato da circa 62.000 alberi.
Lo smaltimento in discarica di una tonnellata di pannolini produce circa 357 kg di CO2. Se secondo lo studio Inglese e secondo i dati acquisiti, la produzione e smaltimento usa e getta vs pannolini lavabili è di circa 550 kg CO2 per i primi e 569 kg per i secondi in 30 mesi, deduciamo che:
- se servono circa 33 alberi a catturare una tonnellata di CO2, un bambino nell'arco di 30 mesi, consuma e “utilizza” circa 16-17 alberi per catturare l'anidride carbonica prodotta per il ciclo di vita dei pannolini
- se parliamo di pannolini lavabili quando vengono riutilizzati per un secondo bimbo, serviranno 8,50 alberi a bambino lasciando disponibili cosi 11,50 alberi su 20 alberi di media non utilizzati per la produzione di lavabili e utilizzati e abbattuti per produrre i pannolini di carta usa e getta
- un bambino che utilizza i pannolini u&g nei suoi primi 30 mesi di vita utilizza gli alberi “lasciati” da chi usa i lavabili per catturare il CO2 sacrificandone però 20.
L'impatto degli usa e getta visto da questa angolazione consuma da 2 a 4 volte tanto le risorse naturali di foreste e boschi in maniera anche definitiva (abbattimento alberi).
La Fater afferma anche che a parità di emissione di CO2 nell'utilizzo dei pannolini lavabili vs pannolini monouso, il risparmio in CO2 con il sistema di riciclaggio depone a favore del monouso con un risparmio del 19% in emissioni lungo tutto il suo ciclo di vita.
In conclusione lo studio della società ipotizza che, se in tutto il territorio Italiano venisse utilizzato il loro sistema di riciclo in termini di produzione di CO2 si risparmierebbero 64 milioni di kg di CO2 in un anno, corrispondenti a 3 intere discariche.
In Italia nascono circa 577.000 bambini l'anno (fonti Istat 2008) se seguissimo lo stesso ragionamento, gli stessi calcoli e tutti utilizzassero i pannolini lavabili, avremmo in più circa 11.540.000 alberi l'anno SOLO nel nostro paese, che in teoria quindi catturerebbero 346.200.000 kg di anidride carbonica, contro una produzione di 317.350.000 kg di CO2 divisibile per 2 o anche 3 bambini visto il riutilizzo del pannolino (riciclo e azzeramento produzione rifiuti).
Con il sistema di riciclo e utilizzo usa e getta si produrrebbero 266.574.000 kg di CO2 con l'abbattimento di 11,540 milioni di alberi, abbattuti per la produzione di cellulosa.
Di positivo c'è che parte di questa cellulosa verrebbe riutilizzata, così come parte della plastica “azzerando” la produzione di CO2 nel processo di smaltimento, producendo però altra plastica da lavorare (e che avrà un suo impatto ambientale).
E i gel chimici utilizzati per l'assorbenza negli usa e getta convenzionali, dove vanno a finire anche nel riciclo e quale impatto ambientale hanno? E che dire della diossina (inquinante molto tossico per l'ambiente) prodotto dalla fase di sbiancamento chimico dei pannolini usa è getta? E del mercurio utilizzato nel processo di produzione e ritrovato nei pesci che vivono vicino alle industrie Pampers? Quanto petrolio poi viene utilizzato per 6000 pannolini (per un solo bimbo un pannolino consuma una tazza di petrolio!)? E queste sostanze vanno a contatto con la pelle del bimbo e vengono scaricate nelle acque.
Concludendo, per i pannolini usa e getta avremmo un debito di CO2 e di alberi contro un credito di CO2 per l'utilizzo di pannolini lavabili la cui produzione salvaguardia gli alberi, credito che aumenta per ogni ulteriore utilizzo di questi pannolini su altri bimbi soprattutto utilizzando cotone biologico e altri tessuti naturali.
E' auspicabile dunque abbattere tutti quegli alberi, o meglio conservarli?
Se davanti casa aveste un boschetto con 20 alberi e all'arrivo del vostro primo figlio fossero abbattuti e sostituiti in parte da montagnette di materiale organico per fertilizzare, scatole su scatole di cartone e panchine accatastate in plastica (nulla di ciò è però di vostra proprietà e non vi genereranno una rendita economica o risparmio) lo preferireste?
E se oltre al boschetto intatto e sano davanti casa, poteste ammortizzare la spesa per l'acquisto dei pannolini del 50% e il vostro comune vi desse un altro 50% di incentivo lo preferireste?
E se per un secondo figlio le spese si azzerassero completamente e respiraste voi e i vostri bimbi, grazie agli alberi preservati davanti casa, un' aria ancora più sana, lo preferireste?
Dare un contributo e ridurre il problema dei rifiuti - comuni e costi
Niente di nuovo sotto il sole, almeno per chi come noi sostiene l'utilizzo dei pannolini lavabili e li produce. E' positivo vedere che la Fater SpA stabilisca che per 1 tonnellata di pannolini usa e getta (quantità prodotta in 3 anni circa di utilizzo) se non mandati in discarica il comune di appartenenza risparmia circa 192,00€ sullo smaltimento. Lo hanno capito da tempo i molti comuni che incentivano l'utilizzo dei pannolini lavabili e decidono di sostenere le famiglie offrendo un rimborso o un kit di pannolini lavabili. Un risparmio in denaro pulito e diretto alle famiglie senza bisogno di ulteriori investimenti. Ottimo il riciclo, ancor meglio azzerare la produzione di rifiuti e riciclare.
Problema igienico
Meglio tardi che mai. L'abitudine scorretta di non scrollare le popò dei pannolini usa e getta nel water ( e quindi indirizzarle nel sistema fognario) ma richiuderlo su se stesso e gettarlo nella pattumiera comporta lo stoccaggio nelle nostre discariche e a contatto con il terreno, di montagne di cacca di bebè. Questa abitudine è potenzialmente pericolosa e rappresenta un problema sanitario. Gli escrementi non sono sterili ma sono contaminati da diversi batteri, da parassiti, non ché da virus anche pericolosi come quello del morbillo presente per circa 2 settimane ed espulso con le feci dai bambini vaccinati.
La Fater non specifica esattamente dove finiranno questi materiali “organici” si intuisce che una volta che i pannolini (con tutto il loro contenuto?) verranno vaporizzati e sterilizzati diventeranno materiale per fertilizzare i terreni o insieme alla cellulosa diventeranno carta o cartone. Beh, dopo la carta fatta con la popò di elefante, poteva mancare quella fatta con la popò di bimbo?
Per le mamme
Davvero il sistema usa e getta convenzionale è la scelta migliore per i genitori ed i bebè? Perché si dà per scontato sia così? Per disinformazione. Lasciamolo dire alle mamme e ai papà che testano le varie tipologie di pannolini, ognuno saprà cosa scegliere con la propria testa, per il comfort e soprattutto per la salute del proprio bambino.


Commenti
Grazie Marco per i complimenti! In genere assorbe ...
13.03.12 16:30
By admin
Davvero complimenti per il post e per il blog =) V...
19.02.12 23:15
By Marco
gentile Barbara, grazie per l'indicazione!
15.06.11 09:00
By admin
Salve, Vorrei farvi notare un errore di terminolog...
07.06.11 20:34
By Barbara