Poco sapevo dei tessuti, della resa, e c'era un tam tam di notizie sul fatto che i pannolini in tessuti naturali non tenessero bene e lasciassero il sederino del bebè a bagno in un lago di pipì.
Informazioni sbagliate e spesso poco obiettive.
Iniziai così ad utilizzare dei colorati pannolini in poliestere. Sono stati senza dubbio un successo, eppure, navigando anche nei siti esteri, l'attrazione verso i pannolini in tessuti naturali era troppo forte.
Possibile che il cotone fosse così antipannolino lavabile?
Mi sono lanciata nell'utilizzo dei lavabili per una buona causa, perché non provare i tanto “temuti” pannolini in cotone e in tessuti naturali?
Così ordinai direttamente dagli Stati Uniti dei pannolini in velluto di cotone, in bambù (spugna e flanella) ed in flanella di canapa.
Quando arrivò il pacco e lo aprii fu vero amore. Così come le informazioni che mano mano acquisii sui tessuti, mi aiutarono ad aprire la mente e valutare quale fosse il prodotto adatto alle mie esigenze e allo stile di vita che desideravo adottare nei confronti del mio bambino.
- Avevo rifiutato la plastica dei pannolini usa e getta, perché riempirci di poliestere (tessuto proveniente da fonti non rinnovabili)?
- Desideravo acquistare prodotti di qualità e confezionati eticamente, cosa di cui non avevo sicurezza vista la manifattura della maggior parte dei pannolini lavabili in commercio.
- Desideravo prodotti certificati e gli unici che trovavo con queste caratteristiche erano in tessuti naturali.
Sulle certificazioni molto si è fatto ed è oramai facile trovare tessuti in poliestere certificati, almeno sappiamo che il prodotto finale non contiene agenti potenzialmente dannosi per il bebè.
Ma mi chiedo:
davvero si usa il pile perché fresco, lascia la pelle asciutta e rende più dei tessuti naturali?
Per la mia esperienza sento di poter affermare che non è così.
Il pile sicuramente drena maggiormente i liquidi e lascia una sensazione di asciutto rispetto a tessuti come la spugna in cotone o di bambù. E facile da smacchiare, ma questo i primi tempi.
Come tessuto tende a rovinarsi (ad appiattirsi) con i lavaggi e perde questo suo potere drenante. Le conseguenze sono che il sederino rimane bagnato. Molti tessuti cambiano aspetto durante il lavaggio (in un altro articolo affronterò anche questo argomento a tutto tondo) ed il pile non fa eccezione.
Un'altra conseguenza dell'utilizzo di pile e microfibra è che col tempo puzzano, cosa che non accade con tessuti naturali come la canapa ed il cotone biologico. Inoltre il poliestere come tessuto non ha alcuna naturale proprietà antibatterica e antifungina, e non andrebbero lasciati sporchi per più di 24h.
Quando poi un capo mi esce quasi asciutto dalla lavatrice e odora di cane bagnato (con tutto il rispetto dei cuccioli pelosi), a me vengono dei dubbi.
L'ultima questione che mi posi andando tra l'altro verso l'estate fu (sono passati 5 anni!):
ma io indosserei del pile con 35° all'ombra? No decisamente non mi farebbe sentire più fresca...
Non lo utilizzerei come salvaslip ad esempio, mai.
Sì, si asciugano subito, ma è nelle mie priorità? No.
O almeno esistono tessuti naturali altrettanto veloci nell'asciugatura, altrettanto drenanti e che soddisfano le le mie esigenze di prodotto biologico, ecologico e certificato.
Ma diciamo anche che i nostri bimbi 0-30 mesi, volenti o nolenti, inverno o estate, devono portare il pannolino per la maggior parte del tempo, che sia in pile, in cotone, in canapa o velluto di cotone (e che dire della plastica???).
L'unico consiglio è quello di variare i tessuti a contatto della pelle del bambino e scegliere testando vari prodotti quello che più si avvicina alle proprie esigenze e alle esigenze specifiche della loro pelle.


Commenti
Grazie Marco per i complimenti! In genere assorbe ...
13.03.12 16:30
By admin
Davvero complimenti per il post e per il blog =) V...
19.02.12 23:15
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gentile Barbara, grazie per l'indicazione!
15.06.11 09:00
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Salve, Vorrei farvi notare un errore di terminolog...
07.06.11 20:34
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